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Canincoda al Piccolo Rifugio: pet therapy con Maya, Jago, Daky, Tea e Akira grazie al Csv
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venerdì 2 giugno 2017

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Ogni martedì mattina c'era aspettativa nell'aria al Piccolo Rifugio.
"Oggi arrivano i cani", dicevano, pensavano, in vario modo comunicavano molti degli ospiti.

Ed è stato così per otto martedì pomeriggio di primavera. In cui al Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto abbiamo svolto attività di pet therapy assieme a cani e istruttori del gruppo Canincoda di Vallio di Roncade. Un'attività possibile grazie a Volontarinsieme - Csv Treviso: la pet therapy infatti è il cuore del progetto "Ti regaliamo emozioni" che l'associazione Lucia Schiavinato ha presentato al bando territoriale Csv, che lo ha premiato con l'intero finanziamento richiesto.
E come accade per tutte le esperienze,e per tutte le occasioni di mettersi in relazione con qualcuno, gli uomini e le donne del Piccolo Rifugio hanno messo tutto il loro entusiasmo nella novità della pet therapy. Lasciando massima libertà alle loro emozioni che, come sempre, scorrono impetuose.

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Da chi la mattina cominciava a chiedere dei cani, a chi usciva prima dal lavoro per esserci alla pet therapy. Da chi si emozionava anche solo a raccontarti che aveva fatto l'attività con i cani, ai tanti che hanno cominciato a ricordare i cani di quando erano piccoli, e attraverso loro hanno messo in moto la memoria e il cuore riandando alla loro infanzia.

Stimolare le emozioni e la memoria, del resto, era proprio l'obbiettivo principale del progetto. E questo il lavoro che hanno fatto Maya, Jago, Daky, Tea e Akira: i cinque cani all'opera nel giardino del Piccolo Rifugio il martedì pomeriggio.

Con loro Iulia Vranceanu, Francesco Busato, Mauro Gaetani e soprattutto Rossella Vianello, di Canincoda.

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Abbiamo voluto realizzare il progetto di pet therapy soprattutto pensando agli ospiti del Piccolo Rifugio con più grave disabilità, fisica in particolare: se altre attività sono loro precluse, l'emozione di un cane che ti salta in braccio in carrozzina va oltre i limiti del corpo, e direttamente al cuore.

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Abbiamo scelto Canincoda dopo la bellissima precedente esperienza, seppur breve, di pet therapy, e il ciclo di incontri di quest'anno è stato, nuovamente, di gran soddisfazione.

"Il più bel risultato di questa esperienza  - dice Vianello - è stato vedere qualche ospite del Piccolo Rifugio che all'inizio se ne stava in disparte e poi ha cominciato, a superare la timidezza, a farsi avanti, a chiedere di aiutarmi con i cani. Anche chi, per la sua disabilità, non riesce a parlare, si faceva capire, era in pieno coinvolta".
Gli ospiti del Piccolo Rifugio hanno imparato alcuni semplici comandi da rivolgere ai cani, in modo da provare la soddisfazione di far loro svolgere un piccolo percorso.
E la voglia di accarezzare i cagnolini spingeva alcuni di loro a trovare l'energia e l'entusiasmo di protendersi in avanti dalla loro sedia a rotelle...meglio che nella più efficace seduta di fisioterapia.

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