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Vittorio Veneto - Laboratorio Scuola Volontariato e Piccolo Rifugio, spettacolo di amicizia
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lunedì 7 maggio 2012

"Per come si relazionano con le persone con disabilità li apprezzo ogni volta che li vedo". Così la regista Silvia Busato parla degli studenti del liceo Flaminio e del polo tecnico professionale Città della Vittoria che hanno partecipato al Laboratorio Scuola Volontariato al Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto.
E sono queste relazioni costruite il miglior successo del progetto.
Il teatro, in fondo, è stato un mezzo.

Ma un mezzo che porta anche forte un messaggio, come si vedrà domenica 13 maggio dalle 17 al teatro Da Ponte di Serravalle, quando andrà in scena "Né un gesto né una parola", spettacolo conclusivo di un anno di lavoro con il Piccolo Rifugio del Laboratorio. Cioè di Lorenzo Barattin, Marco Bastanzetti, Marta Carnielli, Elisa Da Re Giustiniani, Diletta Dazzi, Sara De Nardi, Manuela De Rosa, Valentina De Stefano, Giordana Gava, Alessia Maiutto, Irene Recchia, Nicole Soltan, Erika Zambon, Chantal Zanella, con l'insegnante (e attrice!) Alessandra Farolfi.

Il testo messo in scena, spiega Busato, attinge a scene dalle "Città invisibili", con la profezia della città di Leonia, e dal "Marcovaldo"; entrambi di Italo Calvino. Ne emerge una visione cupa su quel che potremmo diventare se consumo produzione e spreco restassero o fossero colonne portanti esclusive delle nostre vite. Del resto proprio il tema del rispetto dell'ambiente e della riduzione dei rifiuti era l'obbiettivo del Laboratorio.
Oltre, ovviamente, a dare la possibilità agli ospiti del Piccolo Rifugio di farsi nuovi amici e per qualche minuti, grazie ad un copione, diventare qualcun altro; e a 14 studenti la possibilità di scoprire il Piccolo Rifugio e cosa differenzia, ma soprattutto cosa accomuna, persone con e senza disabilità .

Ad esempio, sono tutti attori, e a tutti si rivolgono le istruzioni di Busato, e tutti hanno un ruolo. Vedrete Bruno come è credibile, nella scena iniziale in cui entra fingendo di piangere. Vedrete Monia che dalla sua carrozzina compie il gesto decisivo per dare il via ad una delle scene, e così sa che recita, malgrado non possa farlo con le parole. Vedrete Maria Antonietta invitare a gran voce a "Consumare!", "Consumare!", in una visione di un futuro che non vorremmo si realizzasse. Vedrete anche Cristina, che a tutti annuncia che domenica c'è il suo spettacolo, e Marta, Gianluca, l'altro Bruno, Filippo...

...Filippo che scherza, che fa battute, che fa perfino finta di soffocare, ci raccontano i liceali che con lui hanno trascorso un'ora alla settimana per mesi.
"E vedi Gianluca come parla adesso? Quando abbiamo iniziato le prove invece era sempre silenzioso", nota una studentessa.
"Sono molto più estroversi di quel che pensavo, ogni volta che arriviamo al Piccolo Rifugio vengono ad abbracciarci", dice un'altra.
Più ancora che "Né un gesto né una parola", sono la collaborazione e le chiacchierate tra studenti e ospiti del Piccolo Rifugio il vero...spettacolo.

LE PROVE, LE FOTO

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