(1) Commentigiovedì 26 gennaio 2012
Verso mezzogiorno di mercoledì 25 gennaio un uomo ha
bussato alla porta del Piccolo Rifugio.
Come aveva fatto nel maggio del 1970.
E' tornato a sorpresa, e si è presentato: sono
Maurizio Morosini, di Perzacco di Zevio. Verona.
Per un anno ho vissuto qui al Piccolo Rifugio, da maggio 1970 a
maggio 1971. Angelo De Bortoli mi aveva chiesto di venire con
lui...
Angelo, che soffriva di poliomelite, visse come ospite al
Piccolo Rifugio. Maurizio, invece, aiutava Flavia,
la responsabile del Piccolo Rifugio, e le altre Volontarie
della Carità . "Portavo i ragazzi a scuola, andavo
a prendere la verdura a Treviso...", dice Maurizio.
Ben presto, dialogando con il direttore del Piccolo Rifugio Dino
Mulotto, ha scoperchiato il vaso dei ricordi. "Penso ad
Alfredo, Renzo, Vincenzo, Angelo e Nando che
dipingevano ed esponevano i loro quadri, Aquino, i
fratelli Dante e Nicola, Davide, Dario, Saverio,
Fernando, Sandro, Mariolino, Lino... ma anche a padre
Salvatore, un frate che veniva spesso al Piccolo Rifugio e che per
divertimento metteva petardi sotto le carrozzine. E alle vacanze in
montagna a Pralongo".
Gli sono venuti in mente anche Francesco e
Giacomo... ma non è stato solo un ricordo.
Quarant'anni dopo, ha potuto riabbracciare i due ospiti che dopo un
momento di esitazione lo hanno ri-conosciuto.
Condivideva una stanza con Biagio, storico e
amatissimo volontario del Piccolo Rifugio.
E Lucia Schiavinato? "Ogni tanto veniva a
Vittorio Veneto. Ricordo che una volta mi chiese di prepararle
tutte le pratiche perché doveva partire per il Brasile,
assieme a Bianca e ad un'altra Volontaria di cui
non ricordo il nome".
"Quello di Lucia - conclude - è stato un grande esempio
di fede".
Ecco due foto della visita di Morosini, arrivato assieme al
coparroco di Zevio e Perzacco don Gianluca Peschiera.
