(0) Commentigiovedì 26 gennaio 2012
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione e
preghiera di Giorgio Arduini, volontario del
Piccolo Rifugio di Verona fin
dal suo arrivo nella parrocchia di Santa Maria Regina, nel
1990.
Signore, salvaci dal disimpegno!
Ero malato, e non mi avete curato; ero nudo e non mi avete
vestito; ero affamato e assetato e non mi avete nutrito; ero solo e
non mi avete accolto!
Ma quando, Signore, ti abbiamo incrociato in quelle
condizioni?
Ogni volta che avete incontrato un malato, un ignudo, un
affamato, un assetato e avete tirato dritto per la vostra strada?
Ed ora, scaduto il tempo, "NON VI CONOSCO", dice il Maestro.
Ogni qualvolta la liturgia ci presenta questo passaggio
evangelico non soltanto tremano le vene e i polsi, ma tutto il
mondo sembra franare e travolgere ogni speranza: quello sarà
l'ultimo tempo, l'ingresso nella eternità che,
fortunatamente, ancora non ci coinvolge.
Per noi il tempo non è ancora scaduto e il "NON TI
CONOSCO" suona ancora come un invito, non come un
condanna. Le porte della beatitudine, per noi, sono ancora
spalancate e i malati. i poveri, i diseredati, gli
abbandonati, gli emarginati ci interpellano e ci inchiodano su
quelle tre parole del Maestro!
E allora, Signore, che ci hai raggiunto con una tua chiamata per
lavorare nella tua vigna, non permettere che rimaniamo sordi e
insensibili al tuo invito. Donaci di vedere di capire che è
importante accogliere e ascoltare chi è sulla soglia della
nostra porta, essere disponibili e generosi.
Ti chiediamo l'entusiasmo nel servizio,
serietà e perseveranza negli impegni assunti, gioia nel
sentirci utili sapendo che è più bello dare che
ricevere. Fa' che comprendiamo il grande dono che ci hai
offerto nel chiamarci a collaborare accanto a tanti
fratelli nel tuo nome e con il tuo aiuto.
Giorgio Arduini