(0) Commentimartedì 31 gennaio 2012
Il Vangelo e Lucia - 5 febbraio 2012
Quinta domenica del tempo ordinario - Anno
B
Dal Vangelo di Marco 1,29-39
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito
andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo
e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito
gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare
prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li
serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i
malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti
alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie
e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai
demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito,
si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma
Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo
trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli
disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini,
perché io predichi anche là; per questo infatti sono
venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro
sinagoghe e scacciando i demòni.
Gesù nella casa di Dio e nelle case degli
uomini
La mattinata di quel sabato Gesù l'aveva trascorsa, come
ogni pio ebreo, in sinagoga. La potenza della sua parola aveva
stanato il male dal cuore di un uomo rivelando che dove arriva
Gesù non c'è più spazio per lo spirito del
male. Lui è il Signore e chi entra nel suo raggio d'azione
è risucchiato ad una pienezza di vita. Ora basta
attraversare la strada e dal luogo di culto Gesù passa nella
casa degli uomini. Ed ecco che subito Colui che è la
Vita s'imbatte ancora una volta nella nostra fragile
esistenza. Chi abita quella casa parla subito a
Gesù di una grave sofferenza umana. E' il primo istinto
religioso, così presente in tutti: parlare a Dio di chi
soffre e di ciò che ci fa soffrire. Chi se non un Dio
può raccogliere le parole di ogni umana sofferenza?
Si avvicina, la prende per mano, la fa
alzare
E che fa Gesù ? Compie tre gesti: si avvicina, la prende
per mano, la fa alzare. "Farsi vicino" è la firma del Dio
cristiano, che "come un buon samaritano si fa vicino ad ogni uomo
piagato nel corpo e nello spirito".
"Prendere per mano" è il coinvolgimento diretto con una
situazione concreta. La forza della vita afferra la nostra
debolezza e le trasmette un nuovo vigore. E' un anticipo di
resurrezione.
La donna "rialzata" è risorta, e il segno di questa nuova
vita lo si coglie immediatamente nella sua disponibilità nel
mettersi a servire. La guarigione di Dio non ci restituisce mai ad
una benessere egoistico, ma ci consegna agli altri per il loro
felicità.
Quando poi sopraggiunge la sera e con essa il termine del
sabato, tutti possono liberamente muoversi. Verso Gesù
converge tutta la sofferenza umana di Cafarnao. Viaggi di speranza
che hanno come meta la sorgente di vita che quell'uomo di Nazareth
porta in sé. Quando a notte fonda ormai tutti se ne sono
andati, il riposo di Gesù dev'essere stato molto breve , se
"al mattino presto si alzò quando era ancora buio" per
andare a pregare in un luogo solitario.
Che bisogno ha Gesù di pregare?
E' questa la realtà più sconcertante in
Gesù. Ma che bisogno ha di pregare, se è a lui che la
gente si rivolge in preghiera ? La preghiera di Gesù
ci svela la sorgente della sua forza vitale: la relazione intima
con il Padre. E' dal cuore del Padre "fonte della vita"
che il Figlio riceve l'energia . E', anche per noi, l'indicazione a
ritrovare le sorgenti dell'agire, del servizio… E' stando a
contatto con il cuore del Padre che il Figlio scopre la
volontà del Padre: che tutti siano salvi. Non solo
fisicamente guariti, ma pienamente liberati dalla forze del
male.
La giornata di Gesù e la giornata di
Lucia
La giornata di Lucia richiama la giornata di Gesù.
La ferma determinatezza a sostare "con il vangelo in mano"
davanti al Signore la gettava totalmente nell'azione. Come
per il Cristo, anche per Lucia, le ore di Dio non vengono rubate
alle necessità dei fratelli, ma alle proprie necessita, in
particolare a quelle del riposo….E, come Gesù, anche
Lucia ha vissuto quello sguardo grande e libero nel servire i
fratelli che l'ha condotta "anche nei villaggi vicini" ad
annunciare e a servire il Signore. Non solo "il villaggio" dei
Piccoli Rifugi, ma anche quello delle prostitute , delle ragazze
madri, dei lebbrosi…. Chi mette il suo cuore accanto al
Signore si trova prima o poi "con tutto il mondo nel cuore". Lucia
avrebbe decisamente sottoscritto quanto diceva Paul
Claudel: "Quando hai Dio nel cuore, avrai un ospite che
non ti lascia riposare".