(3) Commentimercoledì 1 febbraio 2012
A Reps è ricominciata l'adorazione
eucaristica.
Una giovedì pomeriggio alla settimana un gruppo di abitanti
- donne e bambini anzitutto - del paese tra i monti del nord
dell'Albania - si ritrova in preghiera davanti al
Santissimo. E poco conta che la cappella sia freddissima,
perché l'inverno è rigido e il riscaldamento è
assente. Si supera anche il disagio di panche precarie, mangiate
dai tarli, e in cui non hai dove appoggiare la schiena, una
difficoltà in più soprattutto per le donne anziane
che partecipano.
"Facevamo l'adorazione eucaristica anche tempo fa - racconta la
Volontaria della Carità triestina Frida
Gregorin (nella foto piccola), che da tempo vive
a Reps - con un gruppo di persone che poi si è disperso: chi
si è trasferito, chi è andato a studiare altrove...
Ora però ricominciamo". Perché ci sono altre persone,
evidentemente, che si sono avvicinate alla fede, ed in particolare
all'adorazione, la forma di preghiera tanto amata dalla fondatrice
di Piccolo Rifugio e Volontarie della Carità Lucia Schiavinato.
Ma non è l'unico segno di speranza e di
soddisfazione di cui ci racconta Frida, che anno dopo anno assiste
(e contribuisce) al piccolo grande rifiorire della fede.
"Per i prossimi mesi abbiamo in programma battesimi,
cresime ed anche quattro matrimoni. Si tratta di coppie
che stavano insieme da tempo, e ora finalmente le donne sono
riuscite a convincere gli uomini a celebrare il matrimonio in
chiesa... bisogna sempre tirarli con il guinzaglio!"
Più ancora che in Italia, a Reps la chiesa è
femmina. Gli uomini spesso sono ritrosi, si vergognano, quasi
considerano "roba da donne" la chiesa.
"Inoltre ci sarà una coppia giovane, con un bambino, che
dopo Pasqua in una sola celebrazione vivrà battesimo, prima
comunione e matrimonio".
"In una delle comunità è anche sorta una
vocazione claustrale: una ragazza ha deciso di
consacrarsi a Dio".
"Qualche settimana fa - continua Frida - c'è stato il
battesimo di Mikael, uno dei bambini il
cui nome avevo scelto io, su richiesta dei genitori. E' stato
veramente splendido. Questo bambino di cinque mesi
sembrava fosse cosciente di quello che succedeva.
Sorrideva al sacerdote,l'italiano padre
Giacomo Gianolio, dei somaschi, ed il sacerdote sorrideva
anche a lui.
Qui, nel suo blog, padre Giacomo racconta
i 7 battesimi celebrati domenica 8 gennaio a Reps.
Oltre a Mikael c'erano 6 adulti, tra cui 4 sorelle, che nella
stessa messa hanno anche ricevuto per la prima volta l'Eucaristia.
Sono tratte dal blog di padre Giacomo anche le foto che
pubblichiamo qui sotto.
Se per la fede sembra cominciare una primavera, per
l'economia c'è ancora un desolante gelo. "Se in
Italia va male, qui è tragica. Anche noi abbiamo poche
risorse, neppure sufficienti per cose semplici. Servirebbero ad
esempio delle candele per i battesimi. Quelle che abbiamo usato di
recente erano così piccole che quasi non si vedevano
neppure. Non sono nemmeno di cera, si consumano in un istante, Ed
anche per la coppia che si sposerà vorremmo preparare un
minimo di festa...ma in che modo?"
