Piccolo Rifugio Onlus
Mamma Lucia Fondatrice del Piccolo Rifugio ONLUS
Residenze per disabili
Piccolo Rifugio: sette case che sono anche famiglia per circa cento persone con disabilità, in tutta Italia. Fondatrice: la serva di Dio Lucia Schiavinato.
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Vittorio Veneto – Un po' volontari, un po' amici, un po' genitori
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giovedì 9 settembre 2010

"Lo spirito di queste vacanze è che non siamo più volontari da una parte e disabili, ma un gruppo di amici. Certo, noi abbiamo delle responsabilità. Ma questo aspetto si tiene il più possibile nascosto, Prevale il fatto che è una vacanza tra amici".
Così il vittoriese Michele Magoga (nella foto piccola), volontario dell'associazione Lucia Schiavinato, comincia a raccontare la vacanza vissuta a Caorle lo scorso agosto, assieme ad altri 8 volontari e con 15 persone con disabilità, in maggioranza ospiti del Piccolo Rifugio.
Ma nelle sue parole c'è in realtà, dietro a Caorle, l'eco di tanti anni di amicizia con i 'ragazzi' con le uscite a Vittorio Veneto e dintorni, e di altre precedenti vacanze vissute a Caorle. E le due cose non sono equivalenti. In vacanza è diverso. "In vacanza - evidenzia - si ha a che fare con la sfera dell'intimità delle persone. E la prima volta l'impatto è emozionante".
Sono infatti i volontari a farsi carico di tutto: anche dell'igiene personale degli ospiti del Rifugio, quando è necessario. "Prima di partire di solito facciamo un incontro con un'educatrice, che ci spiega le necessità di ciascuno, ad esempio per quanto riguarda le medicine, e le diverse dinamiche".
Ma è faticoso? "A volte devi sudare, ma l'energia te la danno loro, i ragazzi. Più la disabilità è grave e più lavori, ma anche più ricevi. Ti porti casa una grande soddisfazione, ti senti riempito... pieno di bene. Qualche domenica dopo siamo andati a trovare i ragazzi e subito ci hanno detto 'vieni anche l'anno prossimo al mare?'. E queste sono cose che ti ripagano 100 volte. I vicini d'ombrellone dicevano 'bravi' a noi volontari, ma noi non ci sentiamo bravi, non lo facciamo mica per la gloria, ma perché riceviamo tanto in cambio, anche con episodi eclatanti. Ti racconto questo. L'ultimo giorno ci siamo messi a schizzarci con le pistole ad acqua. Ad un certo punto lei, un'ospite del Piccolo Rifugio di solito molto chiusa, si è alzata ed ha bagnato tutti...e poi dall'emozione si è messa a piangere di gioia. Sono cose che non puoi spiegare se non le vedi".
In vacanza è diverso anche il rapporto con i ragazzi. "In particolare con quelli con cui stai in camera hai occasione di parlare. E qualcuno ti racconta i suoi problemi, qualcuno ha aspirazioni di vita normale, sogna di andare a vivere da solo, di sposarsi...". E come si risponde? "Mi comporto come se fosse figlio mio, parlo loro come parlerei con le mie figlie. Quandi parli loro apertamente, come se fossero adulti come tutti gli altri, capiscono benissimo".

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