(0) Commentigiovedì 9 settembre 2010
Dal 6 luglio una terza educatrice lavora al Piccolo Rifugio di
Verona. Nel team con Virginia Avesani
e Sara Girardi è entrata ora
Chiara Silvestroni, 23 anni, di Asparetto
(nella foto piccola), frazione di Cerea, sud della
provincia di Verona.
Quello al Piccolo Rifugio è il suo primo vero posto di
lavoro.
A marzo 2010, infatti, si è laureata in scienze
dell'educazione a Verona. Ha cominciato a spedire
curriculum... "ed il Piccolo Rifugio, che non conoscevo, è
stato il primo ente che mi ha contattato". Del resto, racconta
Chiara, "avevo già deciso che volevo lavorare con le
persone con disabilità , piuttosto che con
i bambini (altro sbocco naturale per la sua laurea)". Come mai
questa scelta? "Un'amica doveva andare a fare volontariato
all'Opera Provvidenza Sant'Antonio di Sarmeola, ma è stata
costretta a rinunciare all'improvviso. Al suo posto ha mandato me,
che le dovevo un favore...e dopo quell'esperienza ho deciso che mi
sarei dedicata alle persone con disabilità".
Certo che Sarmeola e il Piccolo Rifugio sono molto diverse, ad
esempio per la dimensione...
"Però hanno qualcosa in comune: l'origine religiosa e
poi la motivazione speciale che spinge chi lavora
all'interno".
Chiara, quali sono le tue passioni?
"Lo sport. Ho giocato per un sacco di tempo, per sei anni, a
pallacanestro, poi purtroppo la squadra s'è
sciolta. Gioco ancora a pallavolo e a calcetto.
Suono la chitarra, canto nel coro parrocchiale. Ho imparato a
lavorare a maglia e ora sto facendo qui al Piccolo
Rifugio un lavoretto con Tania (un'ospite). E poi
visto come sono bravi qui con il punto croce, dovrò proprio
riprenderlo!"