(0) Commentigiovedì 29 luglio 2010
Dalla sua vacanza a Villa Campitelli con l'Unitalsi di Frascati, l'ospite del Piccolo
Rifugio di Ferentino Giuseppe
Orrù (nella foto piccola) ci invia un altro articolo.
Dopo aver raccontato della sua amicizia con il presidente della sottosezione
Vincenzo Meconi, ora ci scrive del suo amico Francesco
Cherra.
IL MIO ANGELO TUTTOFARE
Vi voglio raccontare la storia di una vera
amicizia, quella tra me e quello che io considero il mio
carissimo amico Francesco.
Nel momento in cui l'ho incontrato ho visto aprirsi davanti a me,
una lunga strada, nuova e meravigliosa. La sua presenza mi ha
aiutato ad affrontare la vita in modo nuovo, senza paure.
Cosa vi fa capire tutto questo? Da quando l'ho incontrato,
sono riuscito a vincere tante paure, la più difficile
è stata quella di sentirmi "diverso". Insieme a
lui, e grazie a lui, ho capito che la diversità non è
un fatto negativo.
Perché non consiste nello stare seduti su una sedia a
rotelle, la diversità è avere doni da elargire agli
altri, ciascuno in modo proprio, e tutto questo non può che
arricchire le persone che ti circondano.
Io e Francesco facciamo un sacco di cose insieme, anche
divertenti, ci facciamo tanti dispetti l'un l'altro, ma spesso ci
coalizziamo per fare "vittime"!
Ci piace andare a zonzo, lavoro permettendo. Mi ha anche portato a
vedere dove lavora. Poi andiamo anche a fare la spesa, tra
parentesi ringraziamo il grande Vincenzo per la sua
disponibilità a prestarci il pulmino, rifiutando sempre la
mia offerta di pagare la benzina.
Approfitto perciò di questo articolo, per
ringraziare con tutto il cuore Francesco per la sua
disponibilità, la sua gioia, il suo amore che sento sempre
profondamente nel cuore e che ricambio.
Per concludere mi permetto di fare una proposta: che ne
pensate di Francesco come successore di Vincenzo? Non vi
sembra una bella idea? A me sì!