(0) Commentilunedì 26 ottobre 2009
"La nostra scuola è intitolata a Lucia Schiavinato. Ma gli allievi conoscono
la sua figura, la sua opera?" Da questo quesito è partita la
scuola secondaria di primo grado "Lucia
Schiavinato" di San Donà . E a questo quesito ha
risposto con il "progetto Lucia Schiavinato".
Dedicato proprio alla conoscenza della Serva di Dio nata a Musile e
che da San Donà iniziò il grande impegno di
solidarietà dei Piccoli Rifugi, case che sono anche famiglia
per l'accoglienza delle persone con disabilità adulte.
Il "Progetto Lucia Schiavinato" inizia sabato 31
ottobre: una data non casuale, è il
109° anniversario della nascita di Lucia.
Qui
la locandina dell'evento.
Sabato 31 ottobre ospite a scuola sarà proprio il Piccolo
Rifugio. A turno, dalle 9 alle 13, le classi
1A-1C-1D-1E-2B-2C-2E-3A-3C-3D impareranno a
conoscere meglio Lucia Schiavinato. A raccontarla
saranno rappresentanti del Piccolo Rifugio e soprattutto
Volontarie della Carità , che hanno
conosciuto personalmente Lucia Schiavinato.
Prime, seconde e terze medie approfondiranno aspetti diversi della
figura della Schiavinato: le sue scelte di vita, l'impegno
missionario in Brasile, i Piccoli Rifugi e la disabilità
oggi.
Le classi saranno guidate dalle docenti Maria Teresa
Ghiotto, Maria Follador, Daniela Bellè, Daniela Buscato ed
Annalisa Cocco.
"Siamo felici di questa collaborazione con la scuola Schiavinato
- dice il presidente della Fondazione Piccolo Rifugio Carlo
Barosco - perché ci permette di far conoscere ai
giovani sandonatesi Lucia Schiavinato e i valori
che ci ha trasmesso, da lei vissuti con l'impegno
sociale a 360 gradi: dalla vicinanza alle persone con
disabilità alla presenza in missione fino
all'attività politica".
"Abbiamo predisposto - spiega la dirigente scolastica
dell'istituto comprensivo Schiavinato Anna Maria
Babbo - un progetto pluriennale. E abbiamo scelto di
coinvolgere il Piccolo Rifugio di San Donà di Piave per
conoscere Lucia e le sue opere in Italia e in Brasile anche
mediante incontri con le Volontarie della Carità, con visite
agli ospiti del Piccolo Rifugio, aprendoci al
territorio, alle associazioni di volontariato presenti e
operanti nel Sandonatese. Crediamo fermamente che la scuola,
essendo l'istituzione preposta alla formazione culturale delle
giovani generazioni, debba essere anche formativa, trasmettendo
agli studenti valori quali la solidarietà, l'altruismo, la
vicinanza alle persone con disabilità. L'incontro del 31
ottobre prossimo è solo l'inizio di un
percorso di studio e di ricerca".