(0) Commentigiovedì 27 agosto 2009
La Volontaria della Carità Mariarosa
Toniolo, che da più di 40 anni opera in Brasile,
è stata chiamata a testimoniare al processo di
beatificazione del cappuccino padre Alberto
Beretta, fratello di Santa Gianna Beretta Molla, morto il 10
agosto 2001.
Padre Alberto, infatti, opero per molti anni a
Grajaù, nello stato del Maranhão:
prima visitando i lebbrosi che vivevano nelle capanne nella
foresta, poi presso il lebbrosario Villa San Marino che lui stesso,
al pari dell'ospedale di Grajaù contribuì a far
nascere.
E a Grajaù arrivò, nel 1970, anche Maria
Rosa, al seguito di Lucia Schiavinato. Nel lebbrosario in
cui Lucia e le Volontarie operavano, padre Alberto veniva ogni
sabato a celebrare la messa e visitare gli ammalati. Lì si
incontrava, durante la cena, con Lucia Schiavinato e, racconta
Maria Rosa, "coltivava assieme a lei grandi progetti: perfino
quello di portare tutti gli ospiti del lebbrosario a
Lourdes".
Lucia Schiavinato visse nel lebbrosario "Villa San
Marino" anche i suoi ultimi mesi in Brasile, dal novembre
1975 al maggio 1976.
A Grajaù padre Alberto rimase finché la salute
glielo permise, cioè il 1981. E' tornato al Signore nel
dicembre 2001. A padre Alberto la città di Grajaù,
dove rimase, ha eretto un monumento e gli ha dedicato la piazza
principale della città.
Qui e qui due biografie seppur
incomplete, di padre Alberto in Italiano .
Il processo di beatificazione di padre Alberto
nella sua diocesi di Bergamo è
iniziato a giugno 2008. Nella diocesi
di Grajaù il tribunale diocesano per la causa di
beatificazione è stato
istituito nell'aprile 2009. La cerimonia ufficiale di apertura
della fase brasiliana della causa di beatificazione è stata
il 3 maggio 2009.