(0) Commentisabato 11 ottobre 2008
E' stata la figura di Lucia
Schiavinato il centro del convegno “La voce dell'amore” di
venerdì 10 ottobre. Certo, l'occasione era il cinquantesimo dell'Amore
Vince ; ma la nascita, i primi passi e lo stile del giornale che si
chiamava Amor Vincit sono espressione su carta delle idee e
dell'opera di Lucia.
Di lei ha parlato anzitutto Paolo Spolaore,
direttore del centro di ricerche epidemiologiche dell'ospedale di
Castelfranco. E' stato lui a proporre l'intervento sui 50 anni dell'Amore
Vince scritto da mons. Lino Cusinato, assente all'ultim'ora per
problemi di salute.
L'approfondita relazione, che presto
metteremo a disposizione in forma integrale, ha insistito in modo
particolare sulla grande influenza che su Lucia ebbe il Concilio
Vaticano II. Da cui maturò, e riversò anche nell'Amore
Vince, tre idee-forza: l'Eucaristia come sorgente della carità;
la dimensione universale della missione; la partecipazione dei laici.
L'Amore Vince, ha aggiunto nel suo
breve intervento Bruno Perissinotto, sindaco di Fossalta di Piave e
grande amico del Rifugio, è stato come un'estensione, un
volgersi anche verso l'esterno dello sguardo di Lucia Schiavinato,
allo stesso modo che per la Chiesa il Concilio è stato
portatore di apertura.
"...Devo santificarmi dove il Signore vuole"
Poi don Antonio Guidolin ha presentato
il nuovo libro, da lui curato, “Devo santificarmi dove il Signore
vuole” , che contiene riflessioni finora poco o per nulla conosciute,
scritte da Lucia Schiavinato nel corso degli esercizi spirituali
itineranti da lei vissuti a Treviso, proprio in mezzo alla città.
“Uno stile di preghiera laicale – ha chiosato don Guidolin –
come laicale è la vocazione di Lucia, che per incontrare il
Signore non abbisogna di un luogo specifico. Tanto è vero che
una delle riflessioni scritte durante gli esercizi itineranti (e
pubblicate nel libro) è intitolata 'Al cuor', e il 'cuor' è
un albergo di Treviso, dove evidentemente aveva sostato”.
Sono spunti, ha sottolineato don
Guidolin, che ritroveremo simili trent'anni dopo , in fratel Carlo
Carretto, e nel suo libro 'Il deserto nella città'. E quella
degli esericizi spirituali itineranti, ha segnalato poi il sacerdote di origini vicentine, è un'esperienza simile a
quella vissuta, secoli prima, da un beato trevigiano: Enrico da
Bolzano .
“La dinamicità missionaria di
Lucia – ha spiegato don Antonio – attingeva da un prolungato
sostare davanti al Signore: lei è testimone dell'inscindibile
binomio 'adoratori e missionari' proposto anche dal piano pastorale
diocesano della diocesi di Treviso".
“'Devo santificarmi dove il Signore
vuole' – Gli esercizi spirituali itineranti di Lucia Schiavinato”
è pubblicato dall'editrice San Liberale della diocesi di Treviso.
Per
richiederne una copia rivolgersi al Piccolo Rifugio: 0421 52583,
ufficiostampa@piccolorifugio.it
"Lucia, esempio di santità"
Al termine del convegno ci siamo
trasferiti nel Duomo di San Donà, dove il vescovo di Treviso
mons. Mazzocato ha celebrato l'eucaristia.
“L'esempio di santità di Lucia
Schiavinato continua a propagarsi – ha detto all'inizio della
messa-.Lei certamente è qui presente e
ci accompagna nella preghiera”.
Poi, durante l'omelia, rifacendosi al
testo di San Paolo della prima lettura (Gal 3,7-12): “Prima in
ginocchio, in preghiera, per ricevere la trasformazione del cuore;e
poi grazie a questo le opere, con la fantasia della carità;
con l'umiltà di chi non dice 'sono bravo' bensì 'la
grazia di Dio mi ha reso così'. Questa è la fotografia
dei santi. Questa è la fotografia di Lucia Schiavinato, che
infatti è uno degli esempi che in diocesi abbiamo scelto per
indicare come essere 'adoratori e missionari'. E Lucia oggi ci
chiede: fate così. E dice 'continuate così' ai Piccoli
Rifugi”.
Per le fotografie qui sotto e per la rassegna completa di immagini del convegno : photo Dino Tomasella.